Mar 17, 2011 | Post by: admin No Comments

150 anni di unità d’italia – oltre 40 anni di vero Made in Italy

poltrona viky tricolore

Questo anniversario importante per tutti noi italiani mi spinge a fare una riflessione sul Made in Italy.

Questa parola viene troppo spesso utilizzata in modo superficiale.

Cosa serve per definire il vero Made in Italy?

Secondo le ultime direttive sembrerebbe che tutte le componenti del prodotto dovrebbero essere prodotte o realizzate in Italia. Questione quantomai difficoltosa considerando che l’Italia è povera di materie prime.

Quindi se per i piedini dei miei divani il mio fornitore acquista la plastica all’estero come dovrei comportarmi?

Ma andiamo al nocciolo della questione. Noi produciamo i nostri divani e le nostre poltrone interamente all’interno dei nostri stabilimenti a Buja, Udine in Friuli Venezia Giulia.
I semilavorati cone fusti in legno, gommapiuma e imbottiture vengono realizzati dai nostri fornitori che sono friulani e veneti. I tessuti e i pellami vengono acquistati da fornitori italiani, e in qualche caso europei.

In ogni caso il grosso della manodopera e della lavorazione viene fatta in Italia.

Che senso ha mettere vendere come Made in Italy prodotti che vengono solo assemblati in Italia, o forse nemmeno quello. Forse vengono solo imballati in Italia.

Negli ultimi tempi la questione si è fatta ancora più complessa.

Qual’è il vero Made in Italy?

Fabbriche cinesi si sono insediate sul territorio. Oggi, sul quotidiano locale, il Messagero Veneto, si legge che tre fabbriche sono state messe sotto sequestro per irregolarità e lavoro nero. Fabbriche gestite da cinesi e da imprenditori italiani.

Il Made in Italy era sinonimo di qualità, professionalità, di perizia, di capacità e di attenzione ai dettagli. Ora come fare a differenziarsi? Come fare a mantenere il livello minimo di qualità per far si che il Made in Italy mantenga la sua forza nel resto del mondo?

Da sempre noi realizziamo i nostri divani in Italia, presso i nostri stabilimenti. L’azienda ha oltre 40 anni di Storia, nasce nel 1967, e da allora mantiene la stessa forma giuridica. Non ci sono stati quindi avvicendamenti strani e cambi di nome atti a risolvere problematiche di vario tipo, legale, amministrativo o di altro genere più o meno chiaro. (vedi le ultime vicende sul caso Aiazzone)

Forse un modo per tutelare il Made in Italy, potrebbe essere quello, oltre ad altre verifiche, di farlo usare solo ad aziende con un minimo di storia in Italia.
Apri una nuova azienda? Dopo 5-7-10 anni puoi vendere con il marchio “Made in Italy”

Per concludere il consiglio che mi sento di dare è quello di cercare di valutare la qualità intrinseca dei prodotti che acquistate, perché oramai, dare troppa fiducia alla scritta Made in Italy non ha più senso.

E se dovete acquistare un divano o una poltrona, venite a trovarci e a vedere il laboratorio artigiano dove verrà realizzato il vostro divano artigianale.

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